OSSIGENO-OZONO TERAPIA

Dott. Michel MALLARD medico chirurgo specializzato in Ozonoterapia

SOMMARIO CAPITOLI OZONOTERAPIA

1. COS’E L’OZONO?
2. MECCANISMO D’AZIONE DELL’OSSIGENO-OZONO TERAPIA
3. INDICAZIONI DELL’OSSIGENO-OZONO TERAPIA
4. TECNICHE DI IMPIEGO DELL’OSSIGENO-OZONO
5. EFFETTI INDESIDERATI E COMPLICAZIONI DELL’OSSIGENO-OZONO TERAPIA
6. CONTROINDICAZIONI ALL’OSSIGENO-OZONO TERAPIA
7. PROMEMORIA PER CHI SI SOTTOPONE ALL’OSSIGENO-OZONO TERAPIA

COS’É L’OZONO ?

L’ozono (simbolo O3) è un gas dal caratteristico odore agliaceo cosi chiamato nel 1840 da Christian Friedrich Schònbein (dal greco òzein = emanare odore), già intuito da Martin Van Marum nel 1785 sulla base del forte odore riscontrato vicino alle macchine elettriche.
L’ozono è un componente naturale dell’atmosfera, noto per l’azione protettiva che svolge nell’attenuare le radiazioni ultraviolette assorbendone la gran parte prima che giungano sulla Terra.
L’abbiamo già sentito tutti durante i temporali, subito dopo il passaggio avvicinato di un fulmine, il cui trasforma l’ossigeno dell’aria attraversato in ozono.

Cosi, nel 1857, Von Siemens, mediante un arco voltaico, riuscì a produrre artificialmente l’ozono dall’ossigeno.
La prima descrizione sull’uso terapeutico dell’ozono fu in 1885, negli Stati Uniti. Si ha notizia che durante la prima Guerra Mondiale, molti soldati con ferite infette furono sottoposti a trattamento con ozono.
Nel 1954, Wehrly e Steinbart pubblicarono i primi risultati dell’autoemotrasfusione ozonizzata.

Questo fu l’input in Germania ad un progressivo ampliamento dei campi di applicazione e delle vie di somministrazione dell’ozono. Oggi, è praticata in Italia da più di 1200 medici.

La letteratura scientifica gli riconosce ampiamente una efficacia terapeutica almeno pari a quella di altri trattamenti per numerosi patologie (osteoarticolari, vascolari, dermatologiche, ematiche e immunologiche),
sottolineando sia la bassa incidenza di effetti collaterali dovuti all’azione propria del gas, sia quella di complicanze relative alle tecniche di applicazione nel rispetto delle Linee Guida.

MECCANISMO D’AZIONE DELL’OSSIGENO-OZONO TERAPIA

I dati emersi dalla ricerca scientifica riconoscono alla miscela ossigeno-ozono :

– un ruolo antiinfiammatorio, decontratturante, analgesico;
– un’azione diretta, nell’applicazione locale, di tipo eutrofico, cicatrizzate e neoangiogenetico;
– un’attivazione dei processi antiossidanti endogeni capaci di ridurre l’effetto dannoso dei radicali liberi;
– un effetto immunomodulante, battericida, fungicida e antivirale, (una scoperta recente evidenzia che i tessuti umani sono in grado di fabbricare l’ozono quando sono coinvolti da gravi attacchi batterici).

Tali effetti sembrano essere dovuti alla combinazione di diversi meccanismi d’azione complessi e multifattoriali, attraverso l’attivazione di molteplici reazioni biochimiche: una minore produzione dei mediatori della flogosi (infiammazione), l’ossidazione (inattivazione) dei metaboliti algogeni che agendo sulle terminazioni nervose inducono il dolore e un aumento della produzione delle endorfine endogene (anti dolore morfine like), un netto miglioramento della microcircolazione sanguigna locale, con un miglior apporto di ossigeno ed una più rapida eliminazione delle sostanze tossiche, indispensabili per la rigenerazione delle strutture anatomiche lese.

L’infiltrazione intra dermica e sotto cutanea dei triger points ha anche per azione riflessa (come già dimostrato in agopuntura e in neuralterapia) un beneficio sul dolore attraverso l’attivazione del “gate system control” che contrasta l’ingresso dello stimolo doloroso nel nostro sistema nervoso centrale, nonché sulla riequilibrazione del sistema neurovegetativo (bilancia parasimpatico / ortosimpatico).

INDICAZIONI DELL’OSSIGENO-OZONO TERAPIA

La terapia con ozono miscelato a ossigeno viene oggi proposta :
• Nelle patologie legate al dolore.
Tra queste :

– le nevralgie da discopatie (protrusione discale o ernia discale) cervicali (nevralgia cervico-brachiale), dorsali (nevralgia inter-costale) e lombari (lombo sciatica), anche nelle fibrosi cicatriziale post­chirurgiche dell’ernia del disco,
– nelle patologie osteoarticolari tra cui coxartrosi, gonartrosi, artrosinoviti del ginocchio, sindrome delle faccette articolari lombari,
– spalla dolorosa (tendinopatia della cuffia dei rotatori),
– sindrome del tunnel carpale,
– dito a scatto, artropatia delle dita della mano, alluce valgo,
– patologia dolorosa del piede (tunnel tarsale, capsuliti, borsiti, neuroma di Morton, fascite plantare),
– tendinopatie (epicondilite, epitrocleite, patologia del tendine di Achille),
– triger points (punti dolorosi),
– sindrome dolorosa dell’articolazione temporo-mandibolare,
– e qualsiasi patologia dolorosa di natura traumatica o degenerativa non citata sopra.

• Nelle patologie da carente apporto di ossigeno:

– arteriosclerosi, arteriopatia obliterative,
– ulcere trofiche venose e postflebitico o da decubito, piede diabetico, cancrena,
– disturbo cerebrale della circolazione,
– disturbo coronarico della circolazione,
– maculopatia retinica.

• Nelle patologie infettive:

batteriche (colibacillosi, prostatiti,..), micotiche (dermatologiche, ginecologiche, intestinali), virale (herpes zoster, herpes simplex, riattivazione della Mononucleosi Infettiva e del citomegalovirus, epatite…), parassitane.

• Nelle affezioni epato gastro enterologiche e metaboliche:

– epatite cronica, cirrosi epatica,
– retto colite ulcerosa, colite mucosa, gastrite,
– disbiosi intestinale, colon irritabile, diarrea o stipsi cronica,
– fistole anali, proctiti, eczema anale, ragadi e sindrome emorroidarie,
– iperlipidemia, malattie del ricambio (diabete, sindrome ipoglicemica).

• Nelle affezioni ginecologiche:

– candidosi vaginale e vaginite batteriche, endometrite e salpingite,
– annessiti, resistente all’antibioterapia, bartoliniti.

• Nelle affezioni urologiche:

– cistite croniche o iterative,
– prostatite croniche.

• Nelle affezioni dermatologiche:

– foruncolosi, ascessi, verruche, acne, eczemi, psoriasi, alopecia androgenetica, lipodistrofia,
– sclerodermia.

• Nelle affezioni neoplastiche:

– come adiuvante nei trattamenti con radiazioni ionizzanti e nella chemioterapia.

• Nelle affezioni allergiche:

– eczema, orticaria, asma, rino-congiuntivite allergica.

• Nelle malattie reumatiche:

– artropatie, reumatismi articolari, poliartrite reumatoide, poliartrite psoriasica, fibromialgia,
– cervico-dorso-lombalgie, artrosi, periartriti, atro sinoviti del ginocchio o della spalla,
– discopatie e radicolopatie cervicali, dorsali e lombari, sindrome miofasciale.

• Nelle affezioni neurologiche:

– patologie degenerative del sistema nervosa centrale, Sclerosi Multipla, malattia di Alzheimer nelle fasi iniziali, Morbo di Parkinson,
– malattie neuro-vascolare (ictus),
– sindrome da affaticamento cronico,
– sindrome di Sudeck (algo neuro distrofia),
– cefalee, cefalee vasomotorie, cefalee a grappolo,
– nevriti, radicoliti.

• Nella medicina estetica:

– lipodistrofia (cellulite), rughe, elasticità dei tessuti,
– telangectasie, insufficienza venosa, flebopatie, capillari, varici, linfedema arti inferiori.

• In medicina interna:

– sindrome della stanchezza cronica,
– insufficienza renale cronica anche in trattamento dialitico,
– alterazioni dei componenti del sangue,
– immunodeficienze acquisite.

L’ossigeno-ozono terapia ha una buona risposta terapeutica, pertanto il risultato terapeutico auspicato non può essere garantito ad ogni singolo paziente, ne può essere considerato conclusivo/definitivo, rientrando in un percorso terapeutico con necessità di futuri richiami per mantenere I’ efficacia del risultato ovvero in caso di ricomparsa del problema. Come accade in tutte le cure e trattamenti medico-chirurgici, anche per la terapia con ossigeno-ozono è possibile:

– una mancata o parziale risposta terapeutica,
– una recidiva della sintomatologia dopo un periodo di tempo variabile.

I risultati terapeutici dell’ossigeno-ozonoterapia sono variabili secondo le patologie e II loro stadio di gravità; si può consultarli nelle pubblicazioni medico-scientifiche.

TECNICHE DI IMPIEGO DELL’OSSIGENO-OZONO

La miscela di ozono-ossigeno è preparata estemporaneamente con un generatore d’ozono “Medozon compact” [CE 0123, certificato secondo il DL.vo 46/97, Direttiva CEE 93/42, in classe 2A) prodotto dalla Hermann, azienda tedesca che vanta un’esperienza trentennale nel settore, secondo gli standard tecnologici più avanzati.

Tutti i materiali sono rigorosamente ozono compatibili, monouso e marcati a norma CE.
Si opera in un ambulatorio medico adeguatamente attrezzato (farmaci salvavita, presidi di supporto ventilatorio con ossigeno e pallone di Ambu, defibrillatore, condizioni igieniche e di sicurezza idonee, smaltimento dei rifiuti, assenza di barriere architettoniche).

Le dosi volumetriche, le concentrazioni e le procedure di ossigeno-ozono terapia sono quelle definite dalle Linee Guida della Federazione Italiana di Ossigeno-Ozono Terapia (FIO) per la migliore sicurezza allo stato attuale delle conoscenze.

Durante il trattamento possono rendersi necessarie, a giudizio medico, procedure addizionali o diverse da quelle che sono state preliminarmente illustrate.

Diverse le vie di somministrazione della miscela gassosa :

A – L’iniezione

L’iniezione è eseguita, previa accurata disinfezione della cute, con aghi sottili, sterili monouso. Successivamente si procede all’iniezione della miscela gassosa in modo sicuro ed accurato, utilizzando apposite siringhe e filtri antibatterici (22 micron), garantendo un’adeguata asepsi. La miscela di ossigeno- ozono ha concentrazione variabile (7-30 mcg/ml), in dosi frazionate da 2-20 mi a seconda della sede, malattia e tollerabilità. La manovra potrà essere eseguita previa anestesia topica della cute (con etil- cloruro spray o con gel/creme/spray di lidocaina 10-20%) o iniezione sottocutanea di anestetico locale (abitualmente lidocaina 2%).

Sono eseguite più infiltrazioni con frequenza settimanale o bisettimanale, in tempi successivi.
Ove necessario, sono consigliati richiami almeno due volte all’anno.

– Iniezione nei fasci muscolari ( sindrome mio fasciale),
– Iniezione percutanee simmetriche paravertebrali in corrispondenza dello spazio discale interessato da ernia o discopatia protrusiva o a livello delle radice coinvolte dal conflitto disco-radicolare. Individuato palpatorialmente lo spazio intervertebrale da trattare, si procede alla somministrazione della miscela ossigeno-ozono alla distanza di 2/3 cm dalla linea mediana delle apofisi spinose. La somministrazione dell’ossigeno-ozono viene eseguita, previo test di aspirazione negativo, lentamente e a diversi livelli di profondità : muscolare e sottocutaneo,

– Iniezione intra-periarticolare (gonartrosi, coxartrosi, spalla dolorosa),
– Iniezione sottocutanea transligamentosa (tunnel carpale),
– Iniezione peritendinea (tendinopatie),
– Iniezione trans tendinea (dito a scatto),
– Iniezione intradermica e/o sottocutanea nei punti miofasciali dolorosi (triger points),
– Iniezione intracapillare.

B – L’insufflazione

Insufflazione settimanale o bisettimanale lenta nel colon-retto della miscela attraverso l’ano (disbiosi del colon, colibacillosi, Morbo di Crohn, Colite mucosa, intestino atonico o spastico, emorroidi, eczema anale) o in sostituzione dell’auto-emoinfusione quando contro-indicata o di realizzazione difficile),
insufflazione bisettimanale nelle fistole cutanee,
insufflazione bisettimanale nasale per le riniti e sinusiti,
insufflazione bisettimanale vaginale per le infezioni dell’apparato genitale,
insufflazione bisettimanale vescicale per le infezioni dell’apparato urinario.

C – L’applicazione topica

applicazione bisettimanale di sacca di plastica e/o campane che isolano la parte del corpo interessata, riempiti con la miscela ossigeno-ozono, per le ulcera e pieghe difficili infettate e/o difficili da cicatrizzare (diabete, ustioni, grave insufficienza venosa, arteriopatia) e per gli ascessi.

D – L’auto emoterapia (GAET)

In condizioni di asepsi e a circuito chiuso, auto-emoinfusione settimanale o bisettimanale (prelievo di 60-120 ml di sangue dal paziente in una bottiglia sterile con anticoagulante, in cui si aggiungono mediante microfiltrazione 60-120 ml di miscela ossigeno-ozono (20-30 mcg/ml) e re-infuso per la stessa via, con dispositivi medici ozono resistenti e ad alta tecnologia ).
La miscela ossigeno-ozono si lega all’emoglobina nei globuli rossi.
La GAET contribuisce anche l’abbattimento degli stai infiammatori dolorosi ed è auspicabile se non opportuno associarla alle infiltrazioni locali.

I protocolli, decisi dopo approfondita anamnesi eseguita durante la visita medica, possono essere indicati in svariate patologie, quali a titolo esemplificativo:
vascolopatie periferiche e ulcere dell’arto inferiore anche diabetiche, patologia del microcircolo, maculopatia degenerativa retinica, epatopatie, allergie, cefalee gravi, stanchezza cronica, decadimento fisico/mentale, stress psicofisico e altre malattie vascolare, neurologiche, reumatologiche, internistiche di origine degenerative, genetica o autoimmune.

EFFETTI INDESIDERATI E COMPLICAZIONI DELL’OSSIGENO-OZONO TERAPIA

Il nostro organismo possiede sistemi antiossidanti che impediscono, fino a determinate dosi di ozono, l’insorgenza di effetti indesiderati da parte del gas.
La quantità di ozono usata comunemente nelle sedute terapeutiche (1-30J microgrammi ogni millilitro di ossigeno per le vie parenterali, 1- 60 per l’uso topico) non supera la capacità dei sistemi antiossidanti intrinsechi.
Quindi, alle dosi terapeutiche e per le comuni vie di somministrazione, l’ozono è da ritenersi privo di tossicità.

La procedura viene in genere ben tollerata dal paziente.

Le iniezioni nelle parti molli inducono una sensazione di bruciore e senso di peso/compressione locale o dolore, che si risolvono spontaneamente in alcuni minuti. Talvolta la sensazione dolorosa dura per alcune ore e il senso di peso per alcuni giorni. Raramente può presentarsi un aumento temporaneo del dolore dopo 24 ore ; “dolore risvegliato”.

La infiltrazione intra-articolare induce rumore di scroscio/borbottio per il movimento del gas e per 2-3 giorni, fino al riassorbimento.

Sebbene i dati pubblicati nella letteratura scientifica riportino un’estrema rarità di eventi avversi e perlopiù correlata ad un uso improprio della miscela di gas (dosaggio e modalità di somministrazione) o ad una scorretta esecuzione della tecnica;

non può essere esclusa la possibilità che insorgano complicanze in analogia a quanto può accadere in ogni trattamento condotto per via parenterale:
ematoma nella sede di iniezione, tumefazione, eccezionalmente necrosi focale, tromboflebite della vena usata per l’auto emoinfusione, embolia quando sia presente una pervietà del Forame Ovale (che si può escludere con una ecografia da effettuarsi prima della Auto Emo Terapia) lesione di una radice nervosa con dolori e parestesie, infezioni locali, artrite settica, allergia, eccezionalmente anafilassi conseguente a farmaci associati come gli anestetici locali.

Pertanto la comparsa o il peggioramento di malattie in atto e la esecuzione di interventi durante il trattamento devono essere immediatamente comunicati.

Le possibili reazioni vagali (sensazioni di calore con rossore al viso, formicolio, cefalea, perdita di forza agli arti, sudorazione, bradicardia, ipotensione con alterazione del ritmo cardiaco, lipotimia, sincope) sono in genere transitori ed a risoluzione spontanea in pochi minuti; in caso contrario, il medico ricorrerà a delle manovre di rianimazione (con ossigeno, maschera o pallone di Ambu per la ventilazione assistita, farmaci salvavita, defibrillatore, …). Il materiale di rianimazione è disponibile nell’ambulatorio come previsto dalla legislazione vigente.

CONTROINDICAZIONI ALL’OSSIGENO-OZONO TERAPIA

L’ozono non presenta interazioni con altri farmaci.

CONTRO INDICAZIONI CLINICHE ASSOLUTE sono: deficit di G6PD (favismo), ipertiroidismo severo clinicamente manifesto e non controllato, gravi malattie cardiovascolari e/o ematologiche e/o respiratorie e/o infettive in fase clinica di scompenso, intervento chirurgico non rimandabile.

CONTRO INDICAZIONI CLINICHE RELATIVE sono: minore età, gravidanza, terapia in atto con antidepressivi o psicofarmaci, pervietà del Forame Ovale, terapie anticoagulanti sistemiche, infezione preesistente in sede cutanea, muscolare o articolare nel punto di iniezione.

ATTENZIONE, SONO DA COMUNICARE IMMEDIATAMENTE: gravidanza in atto e variazioni dello stato di salute, malattie intercorrenti o necessità di interventi / assunzione di farmaci subentranti nel corso del trattamento.

PROMEMORIA PER CHI SI SOTTOPONE ALL’OSSIGENO-OZONO TERAPIA

1. Assumere la terapia farmacologica abituale prima di sottoporsi al trattamento con ossigeno-ozono terapia. (L’assunzione di farmaci non interferisce con l’ossigeno-ozonoterapia).
2. E possibile consumare una leggera colazione prima del trattamento.
3. Portare tutta la documentazione clinica (RX, TAC, RM, analisi, relazioni) riguardante sia la problematica per la quale ci si sottopone al trattamento, sia altre pregresse o attuali problematiche e la dichiarazione di consenso informato all’ossigeno-terapia e al trattamento dei dati personali firmati.
4. Dichiarare a che farmaci è eventualmente allergico(a).
5. Venire accompagnato da un familiare o da una terza persona.
6. Per quanto lo stato di salute lo permetta, è consigliabile dopo il trattamento,  camminare per almeno 10 minuti.
7. Controllo clinico come prescritto dal medico curante.

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Dott. Michel Mallard
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phone: +393405023405
e-mail: m.mallard@virgilio.it
PEC:  michel.mallard@fm.omceo.it

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