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COME EVITARE LE PUNTURE DI ZANZARE E PAPPATACI

15 Luglio 2019 Blog, News

Dott. Michel MALLARD medico-chirurgo omeopata ed aromaterapeuta
FERMO (AP) Tel . : 3405023405

 

Questa fastidiosa zanzara femmina sa perfettamente come fare per toglierti la pace: dal rumore di notte che ti impedisce di dormire alla puntura con la sua proboscide seghettata e appuntita che da prurito e agitazione e poi alla reazione allergica più o meno estesa alla saliva anestetizzante e anticoagulante, fino all’infezione se non hai resistito a grattarti.

La zanzara è considerata l’animale più letale del mondo per l’uomo!

Infatti il principale problema delle zanzare è la loro capacità di trasmettere direttamente nel sangue numerosi infezioni virali, batteriche e parassitarie.

Abbiamo anche il problema delle punture di pappataci.

I flebotomi o pappataci sono piccoli insetti ematofagi di 2-3 mm di lunghezza, con grandi ali, zampe fini e ricoperte come tutto il corpo di una leggera peluria.
Assomigliano alle zanzare, non solo fisicamente ma anche per le loro abitudini notturne e la loro predilezione per le zone calde e umide.
Molto conosciuta per chi viaggia nei paesi subtropicali è la malaria o paludismo, malattia generata nell’uomo dal protozoo Plasmodium falciparum, trasmessa dalle zanzara del genere Anopheles.

I nostri nonni o bisnonni, se la ricordano, perché è stata eradicata dall’Italia, solo intorno agli anni cinquanta, ed è stato un medico italiano, Giovanni Maria Lancisi ad intuire il coinvolgimento delle zanzare nella sua diffusione.

Ma la prova del nove è stata fatta da Alphonse Laveran per la quale ha ottenuto il Premio Nobel per la Medicina nel 1907.

Oltre la classica malaria, le puntura di zanzare nelle zone tropicale e sub tropicale possono provocare la febbre dengue e le infezioni da virus Chikungunya, TBE, Zika, ma anche trasmettere dei parassiti come la filaria (dirofilaria repens e dirofilaria immitis in Italia, che possono infestare i cani).

Invece il pappataceo o flebotomo (Phlebotomus perniciosus i , in Italia) trasmette la leishmania che colpisce il cane e l’uomo.

Qui in Italia abbiamo una sessantina di specie di Culicidae delle 3000 presenti nel mondo, ma il cambiamento climatico fa sviluppare anche da noi alcune specie di zanzare, assenti fino agli anni novanta;

per esempio: Aedes albopictus, la ormai ben conosciuta e aggressiva zanzara tigre, importata dall’Asia negli anni 90’ e riconoscibile alle sue strisce bianche su fondo nero, che colpisce durante il giorno (ore pomeridiane) al contrario di Culex pipiens, la classica zanzara comune, di colore marroncino che punge dalla sera al mattino presto o ancora di Ochlerotatus caspius, la zanzara detta di “risaia” più frequente nella campagne umide, di colore marrone, leggermente striata, che cerca il sangue solo nelle ore serale.

UN VERO PROBLEMA DI SALUTE PUBBLICA

Queste zanzare sono anche capaci di diffondere in Italia i virus esotici portati dai viaggiatori di ritorno dai paesi tropicali;
per esempio i 200 casi di febbre Chikungunnya in 2007 attraverso le punture di Aedes albopictus d’un viaggiatore di provenienza dall’India o ancora il West Nile virus propagato da Culex pipiens.

Allo stesso modo la dengue è stata trasmessa in Francia nel 2015 e in Spagna nel 2018.

In questi ultimi anni, la scoperta di arbovirosi in Europa, come quella da virus Zika, trasmesse dalle zanzare o ancora il virus Toscana trasmesso dai pappataci e responsabile di meingo-encefalite, ha innescato un piano sanitario di Sorveglianza e controllo delle zanzare autoctone e invasive.

A proposito si può consultare online il “Manual on prevention of establishment and control of mosquitoes of public health importance in the WHO European Region (with special reference to invasive mosquitoes)”, vera e propria guida pratica sul controllo di Culicidi di interesse sanitario.

La strategia per evitare le punture di zanzare e le loro conseguenze è una combinazione di misure, sia al livello pubblico che individuale

Non mi fermerò all’uso di insetticidi chimici di sintesi, perché sono anche tossici su numerosi specie animali compreso i mammiferi.

Quando sono utilizzati per motivo di urgenza di Sanità Pubblica, è fondamentale evitarne la contaminazione degli alimenti, delle persone e e degli animali domestici.

Gli insetticidi chimici di sintesi non hanno specificità e quindi uccidono tutti gli insetti, compressi quelli che si nutrono di larve di zanzare come i coleotteri acquatici carnivori, le cimici d’acqua (notonecta), le larve di libellula e le Chaoboridae.

Lo sviluppo della lotta batteriologica contro le larve di zanzare dovrebbe diminuire il ricorso agli insetticidi chimici.

Questi batteri come Bacillus thuringiensis israelensis, Lysinibacillus sphaericus e Saccharopolyspora spinosa polverizzati nei posti dove può stagnare l’acqua, uccide le larve di zanzare con le loro batteriocine.
Essendo specifica sulle zanzare, questa tossicità non danneggia le altre specie animali, permettendo di usarle vicino le scuole ed altri luoghi pubblici frequentati.

Un altro batterio molto importante nel blocco delle epidemie virale trasmesse dalle zanzare (dengue, chikungunya, Zika) è il batterio Wolbachia presente nel 40% di tutte le specie di insetti e innocuo per l’uomo.
Lo studio in corso consiste a infestare le zanzare Aedes Aegypti con il batterio Wolbachia per blocare la diffusione del virus Zika.

 

EVITARE I RISTAGNI

Non lasciamo i giro contenitori di acqua stagnante dove le zanzare possono deporre le uova permettendo la proliferazione delle larve.
Nel caso in cui si può fare a meno di sotto vasi, l’introduzione di filo di rame renderà l’ambiente ostile allo schiudersi delle uova.
Le uova di Aedes deposti nell’acqua in autunno, resistono anche al secco fino alle prime piogge primaverili.

L’acqua deve essere abbastanza sporca di detriti vegetali e microorganismi per nutrire le larve, quindi la vostra piscina non è un luogo a rischio, è troppo pulita per permettere lo sviluppo delle larve di zanzare;
invece l’acqua salata delle lagune vicino al mare non le ferma!

 

I MEZZI MECCANICI

Dall’Egitto dei Faraoni, il più antico ed molto efficace mezzo è la zanzariera che evita proprio di entrare in contatto con le zanzare e i pappataci a l’interno delle abitazioni.
E anche d’aiuto il ventilatore, che rende difficile la localizzazione delle prede, in quanto, muovendo l’aria, crea un mescolamento degli odori.

I ciclisti e i corridori non sono punti dalle zanzare perché il loro volo non supera i 3,2 km/h di velocità.

E meglio vestirsi di bianco o con colori chiarissimi: gli insetti che pungono preferiscono i colori scuri.

Sconsiglio il fulminatore elettrico con lampada UV che attira gli insetti, perché uccide tutti gli insetti tranne le zanzare (1 per 100), perché sono attirati più dall’odore del nostro sudore e dal contenuto dell’aria espirato che dalla lampada elettrica blu.

 

I REPELLENTI A BASE DI OLI ESSENZIALI

D’estate, la sera, è piacevole fare cena all’aperto proprio quando il rischio di essere punti è massimo!
Allora la soluzione è il repellente che si spalma o si polverizza sulle parti scoperte della cute ogni 2 ore per dissuadere questi insetti a prenderci come prede.

Per evitare l’intossicazione da prodotti chimici, la mia scelta ricade sui prodotti naturali aromatici: gli oli essenziali che hanno un odore forte e sgradevole per le zanzare.

A proposito di odori, è meglio evitare profumi e dopobarba che abbiano profumo di fiori poiché sono molto graditi a loro.

Di seguito trovate due soluzioni, una spray in soluzione alcoolica da spruzzare sulle parte scoperte e sui i vestiti leggeri che possono essere attraversati dalla puntura dell’insetto e un’altra in soluzione oleosa da spalmare sulla cute.
La seconda è un po’ più efficace, perché gli oli scelti per sciogliere gli oli essenziali sono anche repellenti.
La soluzione alcoolica può anche essere spruzzata nell’aria, direttamente su tende ed indumenti o con l’aiuto di un diffusore di aromi.

Per precauzione, queste due formule non sono da usare in gravidanza e sui i bambini al di sotto dei 6 anni di età.
Dopo il terzo mese di gravidanza e per i bimbi al di sotto dei 6 anni, si può usare come olio essenziale repulsivo delle zanzare: l’O.E. Eucalyptus citriodora.

Sono da usare all’ombra o la sera (ora di predilezione dell’attacco da zanzare e pappataci), per evitare reazioni foto sensibilizzanti al sole.
Si consiglia di non superare le 3 applicazioni al giorno.
Alcuni composti naturali di questi oli essenziali possono essere a rischio di allergie in soggetti sensibili; come regola generale, fare sempre un test allergenico sul gomito, più ore prima di utilizzarlo.

 

PREPARAZIONE OLEOSA REPELLENTE E INSETTICIDA DI OLI ESSENZIALI

Olio Essenziale di Cryptomeria japonica (Cedro rosso del Giappone) 0.5 ml
Olio Essenziale di Cymbopogon winterianus (Citronnella di Java) 1 ml
Olio Essenziale di Pelargonium graveolens (Geranio Bourbon) 1 ml
Olio Essenziale di Lavandula angustifolia (Lavanda Fine) 1 ml
Olio Essenziale di Pimenta racemosa (Legno d’India ct girofle) 0.5 ml
Olio Vegetale di Carapa guianensis Aubl. (Andiroba) 20 ml
Olio Vegetale di Azadirachta indica (Neem)* 12 ml
Olio Vegetale di Calophyllum inophyllum (Tamanu) 24 ml
Olio Vegetale di Albicocco 144 ml

*L’olio di Neem, ricavato dai semi di Azadirachta indica, originario dell’India, è più efficace che il dietiltoluamide (DEET), secondo il National Institute of Malaria Research of India.

 

 

PREPARAZIONE REPELLENTE E INSETTICIDA IN SPRAY DI OLI ESSENZIALI

Olio Essenziale di Cryptomeria (Cedro rosso del Giappone) 0.5 ml
Olio Essenziale di Cymbopogon winterianus (Citronnella di Java) 2.5 ml
Olio Essenziale di Pelargonium graveolens (Geranio Bourbon) 2 ml
Alcool Etilico a 70° o vodka 200 ml

 

ALTRI REPELLENTI

sono molto utili le candele alla citronella, i braccialetti antizanzara e i vasi di fiori alle finestre (gerani, citronella, lavanda, menta, rosmarino, cedronella canariensis, melissa, calendula, timo, basilico, eucalipto, calendula).

Alla finestra, si possono anche posizionare dentro delle ciotole altri repellenti della nonna: fette di cipolla e chiodi di garofano o ancora, aceto di vino e fette di limone.

Per chi ha un giardino, si consiglia di piantare la Catambra, pianta della famiglia delle bignogniacee, particolarmente ricca in catalpolo, potente repellente anti zanzare.

Si può anche sfregare la cute direttamente con delle foglie di piante repellenti come : la salvia, l’artemisia, la lavanda, l’assenzio, il bergamoto, la comptomia e l’ananas, ma l’effetto dura solo un’ora.

 

PESCI , RANE E RAGNI

I fortunati possessori di giardino possono anche mettere una vasca con fontana abitata da pesci rossi o di gambusie ghiotti di uova e larve, ma anche di rane.

Questa soluzione ecologica è stata usata spesso per limitare la diffusione della malaria in molte zone paludose del mondo, anche in Italia negli anni 20.
Se le zanzare non sano state consumate nella vasca, ci penseranno i ragni delle paludi, i Dolomedes cacciatori notturni sia alla superficie dell’acqua che sulla terra d’intorno o ancora la Lycosa tarantula pugliese.
Se questi predatori di terra non le hanno fermate, saranno altri ragni che le intrappoleranno nelle loro rete sospese in aria, sia sulle piante che nelle abitazioni.

 

PIPISTRELLI

Si mette una bat-box a 4 m di terra a una pianta della zona tranquilla e non illuminata del giardino, verso aprile, quando il pipistrello esce dal letargo.
Basta che la casetta gli piaccia, poi penserà lui a prepararsi le sue cene a base di zanzare.

 

TRAPPOLE PER ZANZARE

Il principio è di attirare le zanzare con l’anidride carbonica.
La strutture della trappola può essere una bottiglia di plastica tagliata in due, con la parte superiore capovolta sulla parte inferiore.
La fabbricazione del CO2 sarà una soluzione di zucchero nell’acqua calda, completata di lievito di birra quando la soluzione è raffreddata.
La reazione biochimica produce CO2 che attira le zanzare nella bottiglia rivestita di scuro per impedire loro di uscire.

 

OMEOPATIA PREVENTIVA

Ledum palustre 5 CH (Rodendodron tomento sum) 3 granuli sublinguali tre volte al dì, rende l’odore del nostro sudore sgradevole per le zanzare.

UNA CURIOSITÀ DA CONFERMARE: LO ZINCO

Non attiriamo ugualmente le zanzare.
Secondo Jerry Butler, dell’Università della Florida, solo una persona su dieci, è particolarmente suscettibile all’azione delle zanzare.
Perché alcuni persone non sono punte?
Sembra che la carenza di zinco faciliterebbe l’attacco delle zanzare!
Ancora tutto da provare.
Comunque si può fare il dosaggio serico ed integrarlo con prescrizione medica in caso di bisogno.

I GRUPPI SANGUINI

L’uomo avrà anche imparato a proteggersi delle punture attraverso il suo periplo dalle sue origine: le mutazioni hanno permesso all’uomo di essere meno punto dalle zanzare.
Le persone caratterizzate dal gruppo sanguigno O (primo gruppo sanguigno a comparire sulla terra) vengono attaccate 50% di più di quelle del gruppo A, mentre quelli del gruppo B non interessano i culicidi.

COMPOSIZIONE METABOLICA DEL SANGUE

Le zanzare preferiscono alte concentrazioni nel sangue di colesterolo, trigliceridi, acido lattico e acido urico.

MODIFICARE L’APPETITO DELLE ZANZARE

Leslie B. Vosshall et all. della Rockfeller University New York hanno dimostrato che le zanzare Aedes aegypti sono stimolate a pungere quando il sudore dell’uomo contiene il neuro peptide Y (NPY), un neuro mediatore potentissimo induttore del senso di fame.
Invece i fattori anoressizzanti come la leptina ha anche un effetto sopressivo dell’appetito degli insetti.
Studiando sulle specie Culicidae i recettori di questi neurotrasmettori, sono riusciti ad evidenziare il NPY-like receptor 7 e le molecole in grado di bloccarlo.

Solo 6 molecole bloccano l’appetito delle zanzare:

sono i 6 farmaci usati nel trattamento dell’obesità umana per il controllo neuroendocrino dello stimolo dell’appetito.
L’applicazione di queste molecole sarebbe stato un enorme strage sulla salute pubblica.
Proseguendo queste ricerche, nel 2017 Laura Duvall è riuscita ad isolare un unico composto anti-fame riconosciuto dai recettori NPYLR7 delle zanzare ma non dai nostri omologhi umani: il composto 18.
Aspettiamo la fine dei test di innocuità per la sua messa a disposizione sul mercato.

 

UN REPELLENTE CHE SI CONSUMA

Dall’origine dell’umanità, le punture di insetti sono stati un problema.
I Maya consumavano quantità importante di peperoncino (ricco di vitamina B e C) per tenere lontano le zanzare.
Per lo stesso motivo l’aglio, che contiene l’allicina (repellente riconosciuto) è consumato da secoli.

La tiamina o vitamina B1 secreta anche nel sudore (perché idrosolubile) ha un odore impercettibile all’uomo che allontana le zanzare.
Introdotta dall’alimentazione, la vitamina B1 si trova naturalmente nei cereali integrali, nel lievito di birra, nel fegato, negli asparagi, nei cavoli e nell’uova.
Attento all’alcol che ne diminuisce l’assorbimento!
Aiuterebbe anche la vitamina C, presente negli agrumi, kiwi, lamponi, more e peperoni.

 

EVITARE IL CONSUMO ECCESSIVO DI BIRRA

Nonostante il suo lievito ricco di B1, la birra piace alle zanzare;
nel senso che i bevitori di 1 litro di birra hanno un odore di alcol dell’aria espirato ed una sudorazione peculiare gradevole ai ditteri Anopheles gambie (Centro di Ricerca IRD di Montpellier) e meno riflessi per difendersi.

Spero troverete utili i miei consigli e le sue applicazioni…

Se doveste avere dei suggerimenti naturali, efficaci, che non ho menzionato, scrivetemeli pure nei commenti!

Dott. Michel Mallard

Dott. Michel Mallard
Medico chirurgo
phone: +393405023405
e-mail: m.mallard@virgilio.it
PEC:  michel.mallard@fm.omceo.it

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